La Pittura

Mostre

quadro cavalli

 

In contemporanea in tutta Italia Gabriella Incisa di Camerana con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Tunisi, supportati dalle autorità tunisine e sotto l’egida dell’ente no profit ENGEA-OIPES, l’associazione “Centro Ippico Mahdia”, nell’ambito dell’evento internazionale BLUE CONNECTION, dedicato alla Giornata di Sensibilizzazione all’Autismo, organizza un’asta di beneficenza, su invito, giovedi 6 aprile prossimo, presso la casa “Roma Aste Auctions” di Tito Brighi ( Via dei Greci 14) . Saranno messi all’asta una cinquantina di opere, gentilmente offerte da diversi artisti contemporanei.

http://www.arteromaauctions.com/it/calendario-aste/asta-7/catalogo/

 

Arabella Vallone ha esposto recentemente i suoi quadri in occasione della sua prima mostra personale per l’Associazione Culturale Arte Educatrice-Museum O.N.L.U.S. in via Campania n. 8 dentro le suggestive Mura Aureliane nel centro della città di Roma; la mostra si è svolta dal 14 al 17 dicembre 2007.

Arabella ha effettuato la sua seconda mostra alla galleria ART UP di Viterbo.

Ha esposto alcuni dei suoi quadri il 20 dicembre scorso a Roma nel famoso locale rock INIT Via della stazione Tuscolana 133 in occasione dell’unica data romana del concerto di Garbo.

La terza mostra ha avuto luogo nel 2011 nella galleria Ex Roma Club MONTI di Marco Dionisi (Via Baccina 66). Durante la mostra venivano proiettati quadri e poesie di Arabella Vallone.

Arabella ha esposto i suoi quadri anche nel mitico locale romano “Piper” il 03 Novembre 2011 in occasione dell’evento “In Nota Veritas”

 

 

Funny Mix 

Quadri esposti alla mostra in Via Baccina a cura di Marco Dionisi.

Colonna sonora   ” Are you living now? ” composta da Arabella Vallone, interpretata da:  Arabella Vallone ( Voce ), Kuma Harada ( bassista di Joan Armatrading, Van Morrison, Tudor Dragutescu ). Registrata nel Free Range Studio di Londra.

  • Marco Dionisi

    Gallerista

    Musica e pittura, due passioni primordiali, vivono armoniosamente nelle tele firmate Ara V. Linee a tratti marcate, a tratti dolci, rese dinamiche dal sapiente uso del chiaroscuro e da una vivace policromia. Opere dalle caratteristiche "Rock", con ritratti di grandi musicisti del passato, ma anche opere amabili, che immortalano l'universo animale. Ciò fa di Arabella Vallone, pittrice e musicista, un'artista poliedrica che nel tempo, partendo da uno stile naif, ha trovato la propria strada.

  • Angelica Pedatella

    Scrittrice, attrice

    La migliore definizione per lo stile di pittura di Arabella Vallone è 'l'Armonia del colore brillante'... Lo combina in maniera eccezionale, mostrando la propria personalissima versione del mondo. Questo gioco continuo porta a lavori dalle trovate originalissime, come 'Flebo di Italianità', tutta giocata sul contrasto tra il pallore del malato e il tricolore di una fede patriottica che dovrebbe scorrere nelle sue vene come il sangue. Quadri che emozionano e sorprendono nello stesso tempo.

  • Bianca Loy

    Psicologa

    Ad Ara che ha coltivato un dono naturale con costanza e affetto, (nei tuoi quadri si sente tuo padre, la sua profonda cultura)

  • Riccardo

    Musicista

    Mostra bellissima e originale i quadri sono come proiettati in un palcoscenico immaginario brava Ara V.

  • Bo Ferrari

    Pittrice

    Nei ritratti di Ara V, le figure si stagliano su fondali dal colore intenso e materico, tipico del gessetto: ci si trova davanti a personaggi interessanti dallo sguardo parlante, al tempo stesso somiglianti e diversi, personaggi di una realtà immaginaria, immersi in fondali che li delimitano, imprigionandoli in una condizione umana surreale, come nel magnifico 'Donne tra la neve'.

  • Mario Gasperini

    Pittore e consulente in pittura dell'Università di Toronto, Canada

    Carissima Arabella ho trovato nei tuoi quadri i colori meravigliosi della tua anima. Tantissimi auguri!

Ritratti di persone e animali

pic_gattone_b.jpg Siamo andate ad intervistare Arabella Vallone, in arte Ara V.

Le abbiamo chiesto delle sue origini, ma siamo rimaste ingarbugliate in un groviglio stupefacente di linee di discendenza di poeti, pittori e musicisti, dal nord del Belgio (Vallone, appunto) in giù, passando per la Calabria.

Cresce in una famiglia di artisti. Suo padre, Raf Vallone, con cui ha un bellissimo rapporto, di cui scriverà, le trasmette alcune delle sue tecniche: una sintesi di varie scuole (dall’Actor’s Studio a quella di John Allen a Santa Fè) e dello yoga. Tecniche che poi lei riprenderà nel suo originale metodo di insegnamento del canto.

Ma Arabella è una ribelle, e a 18 anni se ne va per la sua strada. È una vagabonda. A Londra vive in squat, e fa scalpore in molti studi discografici cult, dove registra le prime canzoni. In Italia la troviamo tra Milano e Firenze, dove inizia ad insegnare, e Roma, dove fa la dj e lavora in una radio. Poi il sud America: Bolivia, Brasile e Perù. Da questi luoghi trarrà, vivissima, l’esperienza del colore; scriverà, tempo dopo (perché, tra le altre cose, scrive) :

…spazi colorati dove l’essenzialità della comunicazione diventa assoluta… le persone, durante viaggi così, hanno facce indimenticabili. A NY è l´opposto, stai con mille persone e sei solo…

I suoi appunti di viaggio sono casuali, irruenti :

Ho girato un anno tra Rio e Bahia, Minas Gerais dalla terra rossa, poi la Bolivia e Santa Cruz che era uguale a quello che si vedeva in Butch Cassidy con Paul Newman, e poi a piedi sul Machupicchu, avevo solo uno zaino e un cappello di paglia…

Non si ferma, e qualche tempo dopo si ritrova in Kuwait, da dove fugge inseguita da un emiro.

Pubblicata su MAX la foto di Beppe Fiorello ispirata al quadro Flebo di Italianità

Pubblicata su MAX la foto di Beppe Fiorello ispirata al quadro Flebo di Italianità

Il fatto è che Ara V ha deciso di negarsi al successo ed alla notorietà. Preferisce vivere la sua vita e fare la sua arte. Scrive Ivo Bomba di lei:

Arabella non fa la cantante per non rischiare di diventare famosa, ma canta; conosce i segreti della voce umana e del respiro e sa quanto essa sia legata alla salute dello spirito e la sua voce è bella come quella di una sirena.

Ara V elabora un originale metodo di insegnamento del canto, ed alcuni dei suoi allievi raggiungono fama internazionale.

È un’artista poliedrica, multimediale, la cui carica espressiva non è contenibile in un solo genere, e, come capita a volte, un evento fortuito apre un nuovo orizzonte: confinata per un periodo a letto da una malattia, comincia a dipingere. Ed è l’inizio di un nuovo viaggio espressivo.

La sua pittura è cristallina e nello stesso tempo commossa: ritratti rivelatori e sorprendenti. Il quadro è specchio e porta, lo sguardo diventa contatto. Un flusso materico, empatico, erotico forse, fra occhi e anima. È per questo legame, crediamo, che non è mai facile convincere Ara V a cedere un’opera o a fare una mostra, e ben lo sanno i pochi che ci sono riusciti. Attualmente ha in corso due personali in Italia. A volte si concede, ovviamente alla sua maniera. Così, può capitare che faccia affiggere un quadro su una colonna in un mercato rionale, oppure si lasci convincere da noi ad esporre alcune sue opere in un tempio del rock.

Agit Pop – Valeria Rossi

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