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Il Metodo di Canto

“…Molti di noi non hanno neppure un pò di consapevolezza della propria voce, sia cantata che parlata, la trascurano e non ne valorizzano le mille possibilità, tra cui i benefici che una cura approfondita e consapevole può portare anche a tutto l’organismo, sia psichicamente che fisicamente, oltre ovviamente al senso di gioia e liberazione che si ha cantando bene…”

Arabella Vallone concepisce molti anni fa il suo originale e unico metodo di tecnica vocale e di canto che comincerà a sperimentare in un primo tempo a Firenze e poi a Roma, riscontrandone la grande efficacia nei risultati degli allievi, accompagnati nel loro percorso fino al raggiungimento di riconoscimenti anche internazionali.
Il metodo è accessibile a tutti comunque, infatti oltre a realizzare la tecnica vocale nel cantato e nel parlato, migliora l’utilizzo della corretta respirazione anche nell’uso quotidiano, ristabilisce un equilibrio psicofisico, individuando e rivitalizzando i centri di energia e di attacco del suono nel corpo, spesso disattivati da stress; risolve e migliora notevolmente tutte le patologie relative, come gastriti, coliti ansie, trisma notturno ecc., anche attraverso un processo di suonoterapia. Il percorso della voce, attraverso tutto il corpo e come parte integrante di esso ha in questo particolare metodo, un effetto liberatorio e positivo e permette all’allievo di cantare aumentando l’estensione vocale con naturalezza attraverso esercizi mirati nel recupero dell’intonazione e nell’appoggio.
Arabella, quindi, come insegnante di canto a Roma, elabora il suo originale metodo di tecnica vocale con esercizi specifici per valorizzare, tra le altre cose, la concreta consapevolezza ed efficacia di un buon appoggio diaframmatico (fondamentale per un uso appropriato della voce). La profondità del suono della voce del padre e alcuni esercizi che faceva ogni mattina sono stati di ispirazione, perché Arabella potesse intraprendere un percorso di individuazione approfondita del suono, e trasferirlo nel canto favorendone al massimo la personalizzazione e le possibilità… Arabella infatti è la figlia di Raf Vallone, attore di fama internazionale, che avendo frequentato l’ “Actor’s studio” di New York, e il “Theatre of all possibilities “di John Allen, ne coltivava quotidianamente i metodi (a volte spartani), esercitandosi con la voce, così da poterne avere un controllo totale in ogni situazione.

“Questa preparazione sulla voce e sul corpo, fondamentale anche per i futuri cantanti, viene valorizzata al massimo in qualsiasi tipo di comunicazione individuale e collettiva, comprese le interpretazioni teatrali e cinematografiche, mettendo a fuoco l’espressione emotiva individuale in tutte le più vaste potenzialità, recuperando quella naturalezza originaria spesso perduta, che alimenta la fiducia e la confidenza in noi stessi, di grande importanza sia nella vita di tutti i giorni, sia nelle varie espressioni artistiche. Il corso è infatti indirizzato ai principianti e ai professionisti.

La voce diventa quindi un termometro della nostra salute fisica e mentale rispecchia la nostra situazione in ogni dettaglio… Nel mio percorso didattico, tra l’altro, inserisco, attraverso alcune posizioni yoga, (disciplina praticata per 40 anni da mio padre e quindi anche da me  fin da piccola…) una serie di esercizi specifici per la voce producendo nell’insieme una corretta, professionale ed efficiente tecnica di canto.

I punti di attacco del suono, spesso sconosciuti, sono fondamentali per il canto e quindi per la voce, e sono dei veri centri energetici importanti per il nostro equilibrio emotivo e la nostra tranquillità, tanto a definire questo percorso anche una sorta di “Bioenergetica della voce” (consapevolezza di se stessi attraverso il suono della voce e la qualità di essa).

Leggi alcuni passi del manuale “Tecnica di Canto” scritto da Arabella

Quindi nel mio corso si realizza : la  tecnica di canto attraverso il controllo delle varie casse di risonanza, la progressiva emissione del suono, il controllo dell’intonazione, l’efficenza del movimento diaframmatico,(spesso quasi bloccato o ridotto al minimo, con danni persistenti a tutto l’equilibrio fisico e mentale)… l’aumento dell’estensione vocale etc…

La particolarità di questo metodo e dei suoi particolari esercizi, consiste, inoltre, nel rimuovere blocchi emotivi somatizzati nel corpo che non permettono, tra l’altro, una adeguata profondità di respirazione inibendo cosi anche qualsiasi percorso vocale nella sua interezza e possibilità. “

Inoltre “voce come strumento” attraverso tecniche di interpretazione e di improvvisazione nei vari generi musicali: musica leggera, blues, jazz, pop e musica lirica.
È capitato che alcuni allievi, dopo aver appreso il suo metodo, abbiano deciso in un secondo tempo di intraprendere l’insegnamento riproponendo gli esercizi di Arabella.

Molti suoi allievi ne hanno beneficiato di questo metodo e sono diventati famosi come Valeria Rossi per la famosissima canzone “Tre parole” (prima in classifica per vari mesi), con tutto il cd che ne seguiva; Claudio Catalano che ha esordito nella lirica, come protagonista, al prestigioso teatro di Spoleto nella ” Cavalleria rusticana” di P. Mascagni, al teatro Argentina di Roma e nei piu grossi teatri d’Italia. Giulia che a breve aprirà il concerto a Londra di Anastacia. Davide de Leonardis cantante e compositore del gruppo romano dei Masoko, vincitori per il Lazio di Arezzo Wave 2005; Alice Clarini vincitrice di tanti premi tra i quali Premio della critica Musicultura 2013 e come finalista nel premio De Andrè. Il cantautore Pierluigi Colantoni che ha vinto il primo premio di “Solo Musica”, presidiato da Mogol, con la bellissima canzone “Spacciatori di Sogni”; Eric Ranzoni, che, trasferitosi a Londra anni fa, suona il piano e canta a tempo pieno nei migliori locali della capitale, con musicisti del calibro di Mud Morganfield e tanti altri nomi di prestigio.
Altri allievi già conosciuti come Daniele Groff, (di cui è uscito di recente il singolo di grande successo “Prendimi“); Evelina Ambrogio del gruppo degli Automatofonic che ha vinto, con le sue canzoni la concorrenza per una pubblicità internazionale del WWF, ed altri ancora…

Arabella ha inoltre lavorato per migliorare la potenzailità e la gestione della voce con vari attori, come ..Maria Luisa de Crescenzo che tra le varie cose ha interpretato figlia di Carlo Verdone nel film “Posti in piedi in Paradiso”; Elena Cucci protagonista nel film di A. Siani “Mister felicità”; Caterina le Caselle coprotagonista nel film di G .Piccioni “Questi giorni” presentato con successo a Venezia … Brenno Placido interprete di talento televisivo e teatrale ecc..Arabella aggiunge, oltre agli esercizi del suo metodo per potenziare l’emissione vocale, anche qualche esercizio appropriato dell’ Actor’s Studio di New York, esercizi , per intenderci , che hanno usato anche attori come Marlon Brando , Al Pacino , Katleen Turner, De Niro ecc.. che ogni volta si rivelano particolarmente efficaci .

Per questo Arabella Vallone sta scrivendo un libro su questo metodo di canto salutare e vincente.

OSSERVARE:

Il mio metodo di canto continua a dare ottimi risultati, l’ampliamento delle casse di risonanza e la loro attivazione con esercizi specifici e coordinati tra mandibola, labbra, collo, torace, addome, schiena, braccia e gambe, produce un quasi immediato miglioramento e consapevolezza dei blocchi che limitano l’espansione della voce ed il suo migliore utilizzo e rendimento.Certi suggerimenti, diciamo esteriori, comunque si vedono applicati anche dai grandi cantanti e performer… come il fatto di proteggere le note alte, offrendo la massima capacità di appoggio, nel piegare leggermente la testa (attenzione: la testa e non il collo!) verso il basso, solo nell’attacco delle note molto alte e rialzandola delicamente quando il diaframma risale… Si può vedere in vari filmati, ad esempio in quello dove Mariah Carey nella canzone live “Without You” addirittura, in certi casi e momenti, si piega in due in avanti, nell’attacco della nota più alta e quando ne sente la necessità, o Elvis Presley nel video live della sua versione di “My Way” dove nel lungo acuto finale si posiziona per contenere perfettamente la nota, abbassando testa e microfono o Sting dei Police in “Every Breath You Take” campionario delle giuste posizioni delle labbra e della bocca… , o il grande David Bowie nella versione video del live di “Heroes”; (nella metà della loro carriera dal vivo l’applicazione della tecnica è stata indispensabile), o nel video live di Queen & David Bowie “Under Pressure”o Celin Dion nella versione live di “Simply the Best” e in tantissimi altri video. Questi “dettagli” si notano chiaramente nelle versioni live… e stanno a documentare che bisogna sempre ricordarsi che quando la nota è alta il fiato deve essere piu profondo. “Piu alta la nota piu profondo il fiato” diceva esplicitamente A. Juvarra… Per prendere le note molto alte, oltre che abbassare leggermente il capo e lavorare con l’addome nel controllo del diaframma, c’è anche la possibilità di alzare leggermente la testa dando però una spinta di reni con il bacino in avanti in modo che il rapporto con il collo rimanga più o meno invariato, eccetto la sfumatura della nota che lo può vedere anche piegato all’indietro ..però spesso sono note più leggere e meno forti… la decisione e la necessità spetta al cantante… momento per momento… a seconda delle note… e del fiato a disposizione.

Arabella Vallone

Lezioni di Canto

Arabella insegna il suo metodo di canto tramite lezioni individuali.

Tra i suoi allievi alcuni seguendo il suo metodo sono arrivati a successi internazionali – jazz, pop, lirici, cantautori, attori, ma anche persone con un percorso fuori dal mondo dello spettacolo che vorrebbero padroneggiare meglio la propria voce, migliorando così la dizione, il senso di sicurezza, superando diversi blocchi emotivi e disagi personali.

Per maggiori informazioni, contatta Arabella

Ritratti di persone e animali

pic_gattone_b.jpg Siamo andate ad intervistare Arabella Vallone, in arte Ara V.

Le abbiamo chiesto delle sue origini, ma siamo rimaste ingarbugliate in un groviglio stupefacente di linee di discendenza di poeti, pittori e musicisti, dal nord del Belgio (Vallone, appunto) in giù, passando per la Calabria.

Cresce in una famiglia di artisti. Suo padre, Raf Vallone, con cui ha un bellissimo rapporto, di cui scriverà, le trasmette alcune delle sue tecniche: una sintesi di varie scuole (dall’Actor’s Studio a quella di John Allen a Santa Fè) e dello yoga. Tecniche che poi lei riprenderà nel suo originale metodo di insegnamento del canto.

Ma Arabella è una ribelle, e a 18 anni se ne va per la sua strada. È una vagabonda. A Londra vive in squat, e fa scalpore in molti studi discografici cult, dove registra le prime canzoni. In Italia la troviamo tra Milano e Firenze, dove inizia ad insegnare, e Roma, dove fa la dj e lavora in una radio. Poi il sud America: Bolivia, Brasile e Perù. Da questi luoghi trarrà, vivissima, l’esperienza del colore; scriverà, tempo dopo (perché, tra le altre cose, scrive) :

…spazi colorati dove l’essenzialità della comunicazione diventa assoluta… le persone, durante viaggi così, hanno facce indimenticabili. A NY è l´opposto, stai con mille persone e sei solo…

I suoi appunti di viaggio sono casuali, irruenti :

Ho girato un anno tra Rio e Bahia, Minas Gerais dalla terra rossa, poi la Bolivia e Santa Cruz che era uguale a quello che si vedeva in Butch Cassidy con Paul Newman, e poi a piedi sul Machupicchu, avevo solo uno zaino e un cappello di paglia…

Non si ferma, e qualche tempo dopo si ritrova in Kuwait, da dove fugge inseguita da un emiro.

Pubblicata su MAX la foto di Beppe Fiorello ispirata al quadro Flebo di Italianità

Pubblicata su MAX la foto di Beppe Fiorello ispirata al quadro Flebo di Italianità

Il fatto è che Ara V ha deciso di negarsi al successo ed alla notorietà. Preferisce vivere la sua vita e fare la sua arte. Scrive Ivo Bomba di lei:

Arabella non fa la cantante per non rischiare di diventare famosa, ma canta; conosce i segreti della voce umana e del respiro e sa quanto essa sia legata alla salute dello spirito e la sua voce è bella come quella di una sirena.

Ara V elabora un originale metodo di insegnamento del canto, ed alcuni dei suoi allievi raggiungono fama internazionale.

È un’artista poliedrica, multimediale, la cui carica espressiva non è contenibile in un solo genere, e, come capita a volte, un evento fortuito apre un nuovo orizzonte: confinata per un periodo a letto da una malattia, comincia a dipingere. Ed è l’inizio di un nuovo viaggio espressivo.

La sua pittura è cristallina e nello stesso tempo commossa: ritratti rivelatori e sorprendenti. Il quadro è specchio e porta, lo sguardo diventa contatto. Un flusso materico, empatico, erotico forse, fra occhi e anima. È per questo legame, crediamo, che non è mai facile convincere Ara V a cedere un’opera o a fare una mostra, e ben lo sanno i pochi che ci sono riusciti. Attualmente ha in corso due personali in Italia. A volte si concede, ovviamente alla sua maniera. Così, può capitare che faccia affiggere un quadro su una colonna in un mercato rionale, oppure si lasci convincere da noi ad esporre alcune sue opere in un tempio del rock.

Agit Pop – Valeria Rossi

Chi è Arabella Vallone

Arabella Vallone è una cantante, compositrice e pittrice italiana.

È la piu piccola dei tre figli del grande attore Raf Vallone di fama internazionale e della attrice Elena Varzi.

Dopo aver approfondito i suoi studi musicali a Milano al Centro Musica, a 18 anni intraprende un lungo viaggio in Sud America tra Brasile, Bolivia , Perù insieme a Francesco Loy, che influenzerà il suo percorso pittorico e musicale.

Canta insieme al gruppo di “Loy e Altomare” di cui è la vocalist nei dischi e nelle serate live.

Nel 1978 Lavora come DJ in una radio romana.

Interpreta, come cantante, jingles pubblicitari per importanti compagnie. Quello per la Opel negli anni 80, primo premio pubblicità dell’anno, riscuote molto successo popolare tanto da diventare un vero “cult” nel settore: viene persino citata anche da Jerry Calà nel film “Rimini Rimini “di Sergio Corbucci.

Nel 1979 lavora come inviata speciale per il mensile romano Roma In, per il quale pubblica articoli ed interviste sul mondo dello spettacolo.

Nello stesso anno, In Inghiterra registra le sue prime canzoni collaborando anche con musicisti del calibro di Kuma Harada (bassista di Joan Armatrading,Van Morrison, J.Taylor ) che suona nel brano “Are you living now?” (canzone composta e cantata da Arabella, registrata al Free range studio di Londra) e molti altri rimasti indediti. Collabora tra i bravissimi musicisti, con Roberto Gatto e Ludovico Einaudi. Pubblica un 45 giri con l’etichetta Target di Milano, distribuito dalla Emi in inglese “Should I” (versione italiana scritta dal cantautore Faust’o). Lavora alla casa editrice Mondadori come consulente nella selezione dei libri del catalogo della stessa.

Collabora con L. Colarullo ed il compositore Ludovico Einaudi a Milano , nella realizzazione del brano “When the blues are breaking through “da lei interpretato e composto. Si esibisce in trio, prevalentemente acustico, in vari locali tra i quali il Piccolo Eliseo di Roma e altri. Predilige cantare e comporre in inglese, coerente alla sua formazione culturale musicale. .

Contemporaneamente elabora un suo Metodo personale ed unico di Canto, basato su tecniche specifiche e assolutamente originali per l’emissione della voce, valorizzata al massimo nella sua potenzialità, nella perfetta intonazione ed espressione, con approfondimenti di bioenergetica e di yoga. La professionalità e l’efficacia del metodo ha dato risultati soprendenti negli anni e alcuni dei suoi allievi hanno raggiunto anche fama internazionale. Tra i suoi allievi ci sono Valeria Rossi, Evelina Ambrogio, Daniele Groff, Masoko, Enrico Bicchi, Claudio Catalano nella lirica, Eric Ranzoni, Pierluigi Colantoni, Montecristo, Alice Clarini, la promettente Giulia che si sta facendo strada in Inghilterra, aprendo il concerto di “Anastacia” a Londra nel gennaio 2015 ed evidenziando un notevole talento. Molti di loro comunque sono arrivati a riconoscimenti prestigiosi, come i Masoko vincitori di Arezzo Wave e Alice Clarini con il premio “De Andre”. ecc..

Arabella è anche la vocalist nell’album newage: “Premusic” di Francesco Loy distribuito con molto successo in tutta Europa dalla Prenatal,è stato rinnovato e stampato numerose volte in Italia, Germania, Spagna, Austria e Belgio, vantando oltre 150.000 copie vendute. “Love hurts ” brano da lei composto, è stato inserito nella colonna sonora di Paolo Vivaldi per il film “Sarò sempre tuo padre” andato in onda su Rai Uno in prima serata con molto successo.

Come pittrice si dedica ai ritratti, anche di personaggi famosi da lei particolarmente amati e altri di vario genere, producendo molte opere. Uno dei suoi quadri, “Flebo d’Italianità” (espressione della crisi dell’italiano medio) ha raggiunto particolare popolarità essendo stato notato e apprezzato dall’attore Beppe Fiorello il quale, in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha scelto di farsi fotografare nella stessa situazione proposta dal quadro, perché la foto fosse inserita nell’articolo “Fratelli d’Italia”, pubblicato dalla rivista Max nel Maggio 2011 e conseguentemente esposta a Milano nella mostra fotografica che si snodava tra Piazza del Duomo e San Babila.

Ha in attivo varie mostre di cui la prima particolarmente suggestiva, a Roma all’Associazione Culturale Arte Museum dentro le mura Aureliane, la seconda a Viterbo galleria Art UP, varie esposizioni al Piper storico locale romano e al locale rock Init. L’ultima mostra alla galleria espositiva a Roma “Via baccina 66” di Marco Dionisi.