Giorgio Grasso

Artista poliedrico – regista, poeta, scrittore, cantante, compositore è stato allievo di Arabella agli inizi della sua carriera solista poco prima di pubblicare il suo primo cd.

 

Giorgio Grasso

Giorgio Grasso

…Tu sei regista e sceneggiatore: qual’è stato il tuo percorso artistico?

Il mio percorso artistico è iniziato credo a tre anni, giocando con i Lego e i Playmobil insieme a mia madre… Non voglio scherzare, dico davvero. Questa è la mia concezione di percorso artistico: credo che molto dipenda da quanto uno gioca nella vita ed io ho sempre amato creare e fare giochi in cui è necessaria l’inventiva. Ancora adesso gioco come allora senza stancarmi, sono il classico tipo che propone sempre giochi che non trovano mai l’appoggio di nessuno della comitiva e che è l’unico che quando si va al mare si mette a fare i castelli di sabbia sul bagnasciuga, generalmente da solo come uno scemo o, in circostanze più fortunate, insieme a piccoli e sconosciuti aiutanti di 6 o 7 anni. Per parlare del percorso artistico canonico ho iniziato dalla musica, scrivendo canzoni all’età di 12 anni circa. Poi qualche anno dopo ho comprato una chitarra per accompagnarmi e a 18 anni ho iniziato lo studio del canto da Arabella Vallone, eccezionale cantante, nonché figlia del grande Raf Vallone. Nel frattempo ho sempre scritto molto, fra testi, poesie, racconti e soggetti cinematografici. Poi mi sono iscritto al D.A.M.S. dell’Università di “Roma Tre” e due anni dopo ho lavorato come assistente alla regia per il film “Saimir” di Francesco Munzi, che ha ricevuto una menzione speciale al Festival di Venezia. Poi ci sono stati “la Guerra degli Stomachi” e “Replay”, di cui, con il gruppo degli “Ashtray”, ho realizzato anche le canzoni della colonna sonora…

Dall’intervista di Paolo Pugliese, sul sito www.occhisulcinema.it